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	<title>Arts and Crafts &#187; riciclo</title>
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	<description>Il Social Blog 2.0 dedicato alla creazione artistica, Hand-Made, originale e suggestiva</description>
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		<title>Reverse Design</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jul 2009 14:48:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan palaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[interior]]></category>
		<category><![CDATA[legno]]></category>
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Forse proprio perchè abituato e solitamente attratto da prodotti derivanti da rigore e logica progettuale, sono rimasto colpito dai mobili di Mario Pandiani. Il suo linguaggio è diametralmente opposto a tutto ciò. Egli definisce il suo lavoro come “opera di de-progettazione”, nella quale utilizza frammenti di oggetti e mobili antichi, per ricomporli, attraverso un processo [...]


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<p align="justify">Forse proprio perchè abituato e solitamente attratto da prodotti derivanti da rigore e logica progettuale, sono rimasto colpito dai mobili di <strong>Mario Pandiani</strong>. Il suo linguaggio è diametralmente opposto a tutto ciò. Egli definisce il suo lavoro come “opera di <strong>de-progettazione</strong>”, nella quale utilizza frammenti di oggetti e mobili antichi, per ricomporli, attraverso un processo emotivo, in un insieme del tutto nuovo, “scarno” e poetico al tempo stesso.</p>
<p align="justify"><strong>+ <a href="http://www.studio6m.com/" target="_blank">Mario Pandani</a></strong></p>
<p align="justify"><strong>+ <a href="http://www.poertas.com/tag/mario-pandani" target="_blank">poertas</a><br />
</strong></p>
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		<title>Lou Rota: vintage porcelain</title>
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		<pubDate>Fri, 24 Jul 2009 18:31:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan palaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[ceramica]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
		<category><![CDATA[porcellana]]></category>
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Lou Rota non ha inventato nulla di nuovo riciclando vecchi piatti e decorandoli con immagini di coleotteri e scarabei. Il tema, già presente persino sui Meissen del settecento, viene però esaltato sino all’eccesso aumentando la scala degli insetti rispetto a quella dei fiori. L’insieme tuttavia mi pare ancora più piacevole, seppure un po’ grottesco e [...]


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<p align="justify"><strong>Lou Rota</strong> non ha inventato nulla di nuovo <strong>riciclando vecchi piatti</strong> e decorandoli con immagini di <strong>coleotteri e scarabei</strong>. Il tema, già presente persino sui <strong>Meissen</strong> del settecento, viene però esaltato sino all’eccesso aumentando la scala degli insetti rispetto a quella dei fiori. L’insieme tuttavia mi pare ancora più piacevole, seppure un po’ grottesco e i prezzi abbordabili per chiunque desideri una collezione entomologica su porcellana. Notevoli inoltre i piatti col <strong>corvo</strong>; è la prima volta che lo vedo rappresentato su un piatto e non sottoforma di statua in porcellana. Assolutamente da esporre su parete!</p>
<p style="text-align: center"><img class="aligncenter" src="http://farm4.static.flickr.com/3454/3752888664_977515e583.jpg?v=0" alt="http://farm4.static.flickr.com/3454/3752888664_977515e583.jpg?v=0" /></p>
<p style="text-align: left"><a href="http://www.lourota.com/" target="_blank"><strong>+ Lou Rota</strong></a></p>
<p style="text-align: left"><a href="http://decor8blog.com/2009/07/06/lou-rota/" target="_blank"><strong>+ decor8</strong></a></p>
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		<title>iri5: pop nostalgia</title>
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		<pubDate>Sun, 28 Jun 2009 17:01:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan palaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[artisti]]></category>
		<category><![CDATA[grafica]]></category>
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		<description><![CDATA[
Le opere di iri5, alias Erika Iris Simmons colpiscono soprattutto grazie all’astuzia con la quale l’artista rievoca immagini comuni, con tecnica moderna e abilità sorprendente. Ma questo è solo il mezzo. Ammettendo lei stessa “di amare la nostalgia dell’arcaico”, è con tale spirito malinconico che strappa all’oblio oggetti che altrimenti andrebbero perduti, liberandone l’anima per [...]


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<p align="justify">Le opere di <strong>iri5</strong>, alias <strong>Erika Iris Simmons</strong> colpiscono soprattutto grazie all’astuzia con la quale l’artista rievoca immagini comuni, con tecnica moderna e abilità sorprendente. Ma questo è solo il mezzo. Ammettendo lei stessa “di amare la nostalgia dell’arcaico”, è con tale spirito malinconico che strappa all’oblio oggetti che altrimenti andrebbero perduti, liberandone l’anima per renderla facilmente percepibile al pubblico. <strong>“Ghost in the machine”</strong>, serie di opere nella quale materializza,  attraverso le bobine di vecchie <strong>musicassette </strong>montate su tela, i volti degli artisti quali <strong>Bob Dylan, Robert Smith, Tom Waits</strong>, è l’esempio di questo dualismo tra nostalgia e reinterpretazione pop.  Nella maggior parte dei suoi lavori il materiale utilizzato è però la <strong>carta,</strong> riciclata da vecchi libri. In <strong>“Will I am Shakespeare”</strong>, ad esempio,  il ritratto è interamente composto da un meraviglioso collage di “cut-up” dei suoi sonetti.</p>
<p align="center"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2578/3668343478_2a5d4284d4.jpg?v=0" alt="iri5" width="478" height="312" /></p>
<p align="left"><em>iri5 &#8211; Musicassetta su Tela </em></p>
<p align="left"><strong>+ <a href="http://www.iri5.com/Home_Page.html">iri5 </a></strong></p>
<p align="left"><strong>+<a href="http://jetcomx.com/2009/03/22/ghost-in-the-machine-amazing-cassette-tape-art-by-iri5/"> jetcomx</a></strong></p>
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		<title>Posate riciclate “ad Arte”</title>
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		<pubDate>Wed, 24 Jun 2009 17:00:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan palaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[accessori]]></category>
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		<category><![CDATA[gioielli]]></category>
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		<description><![CDATA[
Le posate, oggetti di uso quotidiano, vengono reinterpretate con una sensibilità inusuale e molteplice da Giovanni Scafuro. Per i gioielli in argento, acciaio, alpacca e per i set di tazze, l’approccio è quasi ironico e il risultato comunque singolare. Per i candelieri e le sculture il linguaggio si fa più raffinato, poetico. Composizioni di cucchiai [...]


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<p align="justify"><strong>Le posate</strong>, oggetti di uso quotidiano, vengono reinterpretate con una sensibilità inusuale e molteplice da <strong>Giovanni Scafuro</strong>. Per i <strong>gioielli</strong> in argento, acciaio, alpacca e per i set di tazze, l’approccio è quasi ironico e il risultato comunque singolare. Per i <strong>candelieri</strong> e le<strong> sculture</strong> il linguaggio si fa più raffinato, poetico. Composizioni di <strong>cucchiai e forchette</strong>, poste in equilibrio perfetto, danno vita ad oggetti del tutto nuovi senza occultare la rielaborazione quasi ossessiva di quelli originali, che al contrario ne costituisce l’essenza.</p>
<p align="center">
<p align="center"><img src="http://farm3.static.flickr.com/2449/3625774174_18ccff5504.jpg?v=0" alt="Giovanni Scafuro" width="480" height="401" /></p>
<p align="left">Altre immagini nell&#8217;approfondimento <span id="more-29"></span></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3338/3625066359_69d134fdd4.jpg?v=0" alt="Giovanni Scafuro" width="480" height="401" /></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3332/3625045293_98e9bee079.jpg?v=0" alt="Giovanni Scafuro" width="480" height="385" /></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3646/3625954638_c47d22f5fc.jpg?v=0" alt="Giovanni Scafuro" width="480" height="385" /></p>
<p align="left"><em>Bracciale in argento/alpacca &#8211; Candeliere in alpacca &#8211; Tazza in ceramica e alpacca</em></p>
<p align="left">Potete trovare gli oggetti di <strong>Giovanni Scafuro</strong> in Italia presso<a href="http://www.dredtorinodesign.com/"><strong> dRED concept store</strong></a>,  oltre che in Austria e Giappone.<a href="http://www.dredtorinodesign.com/"><strong><br />
</strong></a></p>
<p align="left"><strong>+ <a href="http://www.giovanniscafuro.it/INDEX.htm">Giovanni Scafuro</a> </strong></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3658/3625113123_7ef039a56e.jpg?v=0" alt="Giovanni Scafuro" width="480" height="385" /></p>
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		<title>WHOMADE/the products talk &#8211; 2009 editions</title>
		<link>http://artsandcrafts.blogsociale.it/2009/03/28/whomadethe-products-talk-2009-editions/</link>
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		<pubDate>Sat, 28 Mar 2009 12:51:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan palaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[legno]]></category>
		<category><![CDATA[metallo]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo]]></category>
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		<category><![CDATA[design italiano equo-sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[design sostenibile]]></category>
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		<category><![CDATA[oggetti manifattura italiana]]></category>
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		<category><![CDATA[the products talk]]></category>
		<category><![CDATA[vasi alluminio]]></category>
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		<category><![CDATA[whomade]]></category>
		<category><![CDATA[whomade 2009 edition]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Vassoio serie CABARE&#8217; con manici a forma di posata &#8211; collaborazione col falegname Franco Bevilacqua e il maestro argentiere Daniele Bonomi &#8211;            Tiratura : 150 pezzi 
WHOMADE è un brand italiano di prodotti ad alto valore umano aggiunto. “Products talk” è esplicativo della sua filosofia. Gli oggetti nascono dall&#8217;interazione tra diverse [...]


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<p align="justify"><em>Vassoio serie CABARE&#8217; con manici a forma di posata &#8211; collaborazione col falegname Franco Bevilacqua e il maestro argentiere Daniele Bonomi &#8211;            Tiratura : 150 pezzi </em></p>
<p align="justify"><strong>WHOMADE</strong> è un brand italiano di <strong>prodotti ad alto valore umano aggiunto</strong>. <strong>“Products talk”</strong> è esplicativo della sua filosofia. Gli oggetti nascono dall&#8217;interazione tra diverse culture, tra l&#8217;approccio progettuale e la realizzazione artigianale, e il rapporto tra questi è dinamico, intercambiabile.</p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3615/3366868196_f713a68d36.jpg?v=0" alt="whomade" width="478" height="320" /></p>
<p align="center"><em> Vassoi serie Blister &#8211; recupero stampi in alluminio fresati &#8211; Tiratura: 99 pezzi</em></p>
<p align="justify"><strong>WHOMADE 2009 </strong>propone cinque edizioni limitate incentrate sulla tradizione e sull&#8217;eccellenza della tradizione artigianale italiana,  impreziosite da design innovativo e materiali di pregio.<strong> </strong><strong>&#8220;CABARÈ&#8221;</strong>: serie di vassoi in<strong> legno pregiato, argento ed acciaio</strong> &#8211; <strong>“ACQUA ALTA” </strong>ed <strong>“EQUILIBRISTA”</strong>: inedite serie di vasi in <strong>vetro soffiato</strong> di Murano, con commistione di ferro smaltato nella seconda serie &#8211;  <strong>“IMPRONTA”</strong> e <strong>“BLISTER”</strong>: entrambe nascono dal <strong>recupero </strong>e dalla rielaborazione di<strong> stampi in alluminio</strong>; stampi per la produzione di contenitori alimentari per la serie di vassoi “Blister”, blocchi per la produzione di suole da scarpe per la serie di vasi “Impronta”.</p>
<p align="justify"><em>Altre immagini nell&#8217;approfondimento</em><span id="more-22"></span></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3630/3366862955_634bbbef71.jpg?v=0" alt="whomade" width="478" height="320" /></p>
<p align="center"><em>Vaso serie Impronta &#8211; recupero stampi industriali in alluminio &#8211; Tiratura: 99 pezzi</em></p>
<p align="justify"><strong>WHOMADE </strong>continua inoltre, sulle premesse progettuali di <a href="http://www.todomundo.org/"><strong>Todomundo.org</strong></a>, la progettazione “cross-culturale”, la produzione sostenibile legata alla <strong>cooperazione allo sviluppo in paesi quali India e </strong><strong>Colombia</strong> e la commercializzazione attraverso canali “sensibili” capaci di trasmettere tali prerogative al consumatore, che diviene partecipe della storia, del valore estetico e umano dell&#8217;oggetto, stringendo con esso un rapporto personale ed emozionale. A significare pienamente il progetto comunicativo di <strong>WHOMADE</strong>  è il <strong>“tracktrace”</strong> presente sul website, capace di connettere l&#8217;oggetto, per mezzo del codice posto sul “label”, con tutti gli “attori” intervenuti alla sua realizzazione e coi luoghi attraverso i quali è passato.</p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3457/3366899063_428b357583.jpg?v=0" alt="whomade" width="477" height="318" /></p>
<p align="justify"><em>Vasi serie Equilibrista &#8211; vetro soffiato di Murano e struttura basculante in ferro smaltato &#8211; e Acqua Alta &#8211; vetro soffiato di Murano -               Tiratura: 150 e 300 pezzi</em></p>
<p align="justify"><a href="http://www.whomade.it/"><strong>WHOMADE</strong></a></p>
<p class="akst_link"><a href="http://artsandcrafts.blogsociale.it/?p=22&amp;akst_action=share-this"  title="Invia il post via mail o salvalo in uno dei servizi di bookmarking sociale..." id="akst_link_22" class="akst_share_link" rel="nofollow">Condividi</a>
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		<title>Latte country-style</title>
		<link>http://artsandcrafts.blogsociale.it/2009/01/25/latte-country-style/</link>
		<comments>http://artsandcrafts.blogsociale.it/2009/01/25/latte-country-style/#comments</comments>
		<pubDate>Sun, 25 Jan 2009 17:03:29 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan palaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[vetro & cristallo]]></category>
		<category><![CDATA[arte del vetro]]></category>
		<category><![CDATA[arte vetro riciclato]]></category>
		<category><![CDATA[bottiglia latte]]></category>
		<category><![CDATA[Charlotte Hughes-Martin]]></category>
		<category><![CDATA[glass art]]></category>
		<category><![CDATA[milk bottle]]></category>
		<category><![CDATA[recycled glass art]]></category>

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		<description><![CDATA[

&#8220;Bottle Bansky&#8221;, alias Charlotte Hughes-Martin, ha deciso di coinvolgere gli abitanti del piccolo centro inglese di Stourbridge nella sua passione per il vetro. Il suo progetto, non è poi altro che un gioco come lo definisce lei stessa. Questo consiste nel &#8220;sottrarre&#8221;, durante la notte, le bottiglie vuote del latte poste fuori dagli usci delle [...]


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<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3493/3221607801_306b6c8258.jpg?v=0" alt="Charlotte Hughes-Martin" /></p>
<p align="justify"><strong>&#8220;Bottle Bansky&#8221;</strong>, alias <strong>Charlotte Hughes-Martin</strong>, ha deciso di coinvolgere gli abitanti del piccolo centro inglese di Stourbridge nella sua passione per il <strong>vetro</strong>. Il suo progetto, non è poi altro che un gioco come lo definisce lei stessa. Questo consiste nel &#8220;sottrarre&#8221;, durante la notte, le bottiglie vuote del <strong>latte</strong> poste fuori dagli usci delle case, e di inciderle, decorandole con figure di animali presenti nella campagna circostante.</p>
<p><em>Altre immagini nell&#8217;approfondimento </em><br />
<span id="more-11"></span></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3457/3222460918_ddafc3a17c.jpg?v=0" alt="Charlotte Hughes-Martin" /></p>
<p align="justify">Fatto ciò <strong>Charlotte</strong> pone nuovamente le <strong>bottiglie decorate</strong> davanti alle porte delle case, cosicchè possano essere ritirate durante la consegna del <strong>latte fresco</strong> e riutilizzate un&#8217;altra volta come contenitori per il nuovo latte, in quella successiva. L&#8217;azione di <strong>Charlotte Hughes-Martin</strong> mira a dare una <strong>valenza funzionale e insieme artistica</strong> al materiale che lei lavora: il <strong>vetro.</strong> I nuovi oggetti che gli abitanti di Stourbridge si ritrovano tra le mani, posseggono ora entrambi questi valori. Il fine è che siano riutilizzati nuovamente come contenitori per il latte, piuttosto che essere esposti nella credenza insieme ai servizi di bicchieri e, come quelli finire in tavola solo durante la cena di Natale.</p>
<p align="justify"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3454/3222460892_226f43ed5c.jpg?v=0" alt="Charlotte Huges-Martin" /></p>
<p align="left"><a href="http://www.charlottehughesmartin.com/">www.charlottehughesmartin.net </a></p>
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		<title>Frédérique Morrel: il poeta del Re-HandMade Vintage</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Jan 2009 18:31:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>ivan palaia</dc:creator>
				<category><![CDATA[riciclo]]></category>
		<category><![CDATA[tessuti]]></category>
		<category><![CDATA[vintage]]></category>
		<category><![CDATA[arazzi]]></category>
		<category><![CDATA[Frédérique Morrel]]></category>
		<category><![CDATA[Frédérique Morrel SARL Paris]]></category>
		<category><![CDATA[Parigi]]></category>
		<category><![CDATA[pouf]]></category>
		<category><![CDATA[re-handmade]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo tessuto]]></category>
		<category><![CDATA[riciclo vintage]]></category>
		<category><![CDATA[vintage tapestries]]></category>

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Se siete anche voi assidui frequentatori dei mercatini dell&#8217;usato, vi sarà capitato più volte di imbattervi in banchi stracolmi di indumenti più disparati e di scovare tra grovigli di tessuti in nylon e jeans, stoffe di raffinata bellezza, capaci da sole di evocare l&#8217;abilità manuale e la maestria con le quali un tempo, neanche [...]


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			<content:encoded><![CDATA[<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3458/3206187495_6af5d60d93.jpg?v=0" alt="Frédérique Morrel" width="375" height="500" /></p>
<p><title></title> 	<!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<p align="justify">Se siete anche voi assidui frequentatori dei mercatini dell&#8217;usato, vi sarà capitato più volte di imbattervi in banchi stracolmi di indumenti più disparati e di scovare tra grovigli di tessuti in nylon e jeans, stoffe di raffinata bellezza, capaci da sole di evocare l&#8217;abilità manuale e la maestria con le quali un tempo, neanche tanto remoto, sono state create. E&#8217; proprio da quest&#8217;emozione che si sviluppa il lavoro di  <strong>Frédérique Morrel</strong> e <strong>Aaron Levin</strong>, per il “Brand” <strong>Frédérique Morrel SARL di Parigi</strong>, la cui filosofia si può brevemente sintetizzare nella frase <strong>“ricreare a mano ciò che un  tempo a mano è stato fatto”</strong>.</p>
<p><em>Altre immagini nell&#8217;approfondimento </em><br />
<span id="more-8"></span></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3530/3207032734_0bc89dafb7.jpg?v=0" alt="Frédérique Morrel" width="485" height="458" /></p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3536/3206188777_279eef9c91.jpg?v=0" alt="Frédérique Morrel" width="371" height="500" /></p>
<p align="justify">Turbato dalla malinconia suscitatagli nello scoprire i <strong>ricami a mezzo punto</strong> della nonna dimenticati in cantina, egli ha deciso di ridare vita e nuova anima a quei lavori generati dalla passione e dall&#8217;esperienza della mano umana. A suo modo egli compie anche una critica esplicita nei confronti dei prodotti industriali che definisce : ”<em>privi di maestria, esperienza e valore umano</em>”.</p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3348/3206187085_efd6193745.jpg?v=0" alt="Frédérique Morrel" width="500" height="219" /></p>
<p><title></title> 	<!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } 	--></p>
<p align="justify">La stoffa è probabilmente uno dei materiali maggiormente utilizzati nell&#8217;opera di <strong>riciclo </strong>da parte degli artisti, ma l&#8217;approccio di <strong>Frédérique Morrel</strong> è assai differente ed insolito. Pur scomponendo gli <strong>arazzi</strong> e i mezzi punto egli preserva l&#8217;identità dei vari pezzi per poi assemblarli attraverso un principio cromatico o un&#8217;interazione tra temi, e a volte, ottenendo a mio giudizio i  risultati migliori,  attraverso  uno schema compositivo basato sull&#8217;<strong>ironia</strong>. Ed è solo allora che questi nuovi, esclusivi patchwork, animati dallo spirito delle stoffe originali strappate all&#8217;oblio, assumono un carattere funzionale in quanto divengono materiale con cui <strong>Frédérique Morrel</strong>  fodera elementi d&#8217;arredo quali <strong>poggiapiedi, pouf, cuscini</strong> e confeziona <strong>borse, notebook</strong> e altri articoli d&#8217;uso quotidiano. La sua è una produzione varia di pezzi unici, ognuno capace  di <strong>ristabilire una connessione tra la manualità perduta e il presente</strong> per il quale l&#8217;oggetto è stato creato. Il tutto attraverso un processo creativo caratterizzato da un&#8217;indubbia sensibilità, emotività e poetica.</p>
<p align="center"><img src="http://farm4.static.flickr.com/3474/3207220076_0783381f55.jpg?v=0" alt="Frédérique Morrel" width="150" height="329" /> <img src="http://farm4.static.flickr.com/3521/3207225828_edf6babdf1.jpg?v=0" alt="Frédérique Morrel" width="150" height="204" /></p>
<p align="center">&nbsp;</p>
<p align="left"><a href="http://frederiquemorrel.com/"><strong>www.frederiquemorrel.com</strong></a></p>
<p align="left"><em>photo credit  Frédérique Morrel</em></p>
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